Test sperimentale di estirpazione di Rosa Rugosa

Test sperimentale di estirpazione di Rosa Rugosa

Il giorno 20 settembre 2018 a Vallevecchia (Caorle – VE), il partner di progetto ha svolto una prova tecnica di estirpazione di Rosa rugosa, specie alloctona e potenzialmente invasiva, la cui presenza è stata riscontrata in almeno 13 stazioni sulla fascia dunale e retrodunale. Gli interventi sono stati svolti su una sola stazione.

L’area individuata mostrava la presenza non continua di piante di Rosa rugosa e su una estensione di circa 15 mq. Alcune piante, verosimilmente più vecchie, avevano forma a cespuglio con altezza inferiore a 50 cm e presenza di diverse ramificazioni alcune già secche. Erano presenti e diffuse diverse giovani costituite da rami alti fino a 15 cm (5 cm i più bassi). in generale, non si evince una ampia diffusione della specie, in quanto presente solo in piccole superfici interessate da non per più di una decina di piante per nucleo.

Durante l’intervento di eradicazione, è stata testata l’efficacia dell’utilizzo di un trattore dotato di erpice nell’estirpazione dei cespugli di Rosa rugosa. Il passaggio di un erpice ha agevolato l’estirpazione manuale delle piante di Rosa rugosa, ma ha asportato anche tutte le altre specie erbacee coprenti la duna. L’area è stata spogliata dalla copertura vegetale e potrebbe essere esposta in futuro all’ingresso di specie pioniere, in particolare quelle alloctone, o non caratteristiche dell’habitat. Nello specifico, si teme il rischio di diffusione di Oenothera stucchiiPopulus nigra, Amorpha fruticosa, specie già diffuse nell’area. L’operazione di raccolta delle piante di Rosa rugosa eseguita manualmente, senza un precedente passaggio con l’erpice, si è dimostrata richiedere più tempo e ha mostrato una criticità nella facilità con cui si possono spezzare gli apparati radicali.

Successivamente alla fase di estirpazione e rastrellatura dell’area, si è steso un telo plastico gommato, per impedire il riscoppio di nuove piante dai rizomi rimasti nel terreno. Inoltre, Il telo è stato ricoperto con della sabbia per evitare che possa essere sollevato dal vento.

Al termine dei lavori, sono stati installati due cartelli informativi nell’area dell’intervento, affinché il telo non venga danneggiato o rimosso.

 

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