LIFE REDUNE AL FLORMART DI PADOVA PER PARLARE DEL PROBLEMA DELLE PIANTE ALIENE INVASIVE

LIFE REDUNE AL FLORMART DI PADOVA PER PARLARE DEL PROBLEMA DELLE PIANTE ALIENE INVASIVE

Il 21 Settembre 2018, Gabriella Buffa (Università Ca’ Foscari – Coordinatore scientifico) ha partecipato a FLORMART – Salone Internazionale Flovivaismo Architettura del Paesaggio e Infrastrutture Verdi, per discutere le cause della perdita di biodiversità in Veneto, tra cui in particolare l’introduzione di specie aliene invasive.

Le specie aliene sono piante, animali e altri organismi introdotti dall’uomo, accidentalmente o volontariamente, al di fuori della loro area di origine. In Italia sono presenti più di 3000 specie aliene, spesso introdotte volontariamente, di cui oltre il 15% invasive.

Le specie aliene invasive rappresentano una delle principali minacce per la biodiversità globale e per il funzionamento degli ecosistemi, causano elevati costi economici e impattano sulla nostra vita e sulla nostra salute. Il responsabile di questa minaccia è l’uomo che, volontariamente o in modo accidentale, trasporta specie in aree diverse da quelle di origine. Per frenare le invasioni biologiche, l’Unione Europea ha adottato un regolamento che ha introdotto un divieto di commercio e di possesso per una lista di specie particolarmente dannose. Per ridurre il tasso di introduzione delle specie aliene invasive sul territorio italiano e mitigarne gli impatti, è pertanto indispensabile puntare su una maggiore consapevolezza e partecipazione attiva dei cittadini.

Nell’ambito del progetto LIFE Redune, una delle azioni di conservazione è dedicata al contenimento della specie aliena invasiva Oenothera stucchii all’interno dell’habitat prioritario 2130* in tre siti di progetto: Penisola del Cavallino: biotopi litoranei; Laguna del Mort e Pinete di Eraclea; Laguna di Caorle – Foce del Tagliamento. La specie è presente in tutti i siti di progetto, ma campionamenti e sopralluoghi effettuati tra il 2010 e il 2016 hanno consentito di evidenziare che la specie mostra una certa polarizzazione nelle dune di transizione (in particolare negli aspetti più disturbati dell’habitat 2130*) rispetto agli altri ambiti dunali. L’azione del progetto, prevede l’eradicazione manuale degli individui all’interno di 150.000 mq occupati da aspetti degradati dell’habitat 2130*, in cui localmente Oenothera può raggiungere frequenze e coperture molto elevate. L’estirpazione degli individui comincerà a Maggio 2019 e proseguirà fino al 2021.

Nelle fasi finali dell’azione, a seguito dei lavori e sulla base dei risultati ottenuti dai monitoraggi, verranno elaborate e diffuse linee guida per il contenimento di Oenothera in ambienti dunali, in un’ottica di scambio e trasferibilità di buone pratiche il altre parti di Europa in cui questa specie esotica è presente. Inoltre, sarà elaborata una procedura di risk assessment, conforme a quanto prescritto dall’Art. 5 “Valutazione dei rischi” del Regolamento EU n. 1143/2014, ed agli standard minimi definiti in ENV. B./ETU/2013/0026 (azione E2).

Durante il progetto, saranno organizzati eventi pubblici di eradicazione aperti a tutti!

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